I MARCIAPIEDI DI BARRIERA AL MUSEO ETTORE FICO Dal 30 ottobre all’8 febbraio 2015 in mostra le opere a gessetto di Alessandro Bulgini

MARCIAPIEDI

Dopo la chiusura del B.A.R.L.U.I.G.I. di via Brandizzo Alessandro Bulgini, artista livornese ma ormai “barrierese doc”, non ha lasciato il quartiere ma ha trasferito la sua attività all’aria aperta: negli ultimi mesi, ha decorato i marciapiedi di Barriera di Milano con le sue opere a gessetto. Immortalate in una serie di fotografie, le opere saranno in mostra allo spazio B-ARS, la caffetteria-bistrot del Museo Ettore Fico, dal 30 ottobre 2014 all’8 febbraio 2015. La mostra sarà visitabile tutti i giorni nell’orario di apertura della caffetteria, dalle 7.00 alle 20.00.
http://www.museofico.it
Via Francesco Cigna 114
10155 Torino – Italy
+39 011 853065
info@museofico.it

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BARRIERA FAMILY FRIENDLY VENERDì 31 OTTOBRE

barriera

CORSO VERCELLI
I commercianti di Barriera Family Friendly vi aspettano venerdì 31 ottobre in corso Vercelli con un ricco programma di iniziative a misura di bambini e famiglie:
– Dalle 17:00 alle 18:00 – Halloween Party: Dolcetto o scherzetto?
– Alle 18:30 in corso Vercelli angolo via Desana non mancate alla premiazione della maschera più originale
– A partire dalle 19:00 i ventotto negozi aderenti al progetto vi aspettano per degustare, “Aperimostro” con bevande e piatti a tema, preparati per Halloween
– Fino alle 22:00 i negozi resteranno aperti! Offerte “terrificanti” e sconti “mostruosi.
Tutte le info sull’iniziativa, realizzata nell’ambito del progetto Manager d’Area, sono disponibili sul nostro sito e sulla pagina facebook Barriera Family Friendly.

The Others THE WILD SIDE 6 – 9 novembre 2014 TORINO, EX CARCERE LE NUOVE

giovedì (opening) dalle 21 venerdì/sabato dalle 18 alle 01 domenica dalle 12 alle 01
Via Paolo Borsellino, 3
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Quattro giorni di mostre, performance, concerti e djset, rivolti a un pubblico vasto ed eterogeneo, si succederanno nell’unico contenitore dell’ex carcere Le Nuove di Torino con focus e appuntamenti serrati nei tanti e diversi ambienti che compongono la location.

The Others, osservatorio sulla creatività emergente italiana e internazionale, compie quattro anni e conferma l’attitudine alla sperimentazione. Abbandona ogni ipotesi di sicurezza per esplorare “il lato selvaggio”, più libero, difficile da definire e categorizzare. Il tema di questa edizione è infatti The Wild Side, una suggestione proposta a ciascun espositore come riflessione attorno a un’attitudine e a un orientamento progettuale condiviso. The Others è la libera osservazione di idee che crescono e germogliano in autonomia e fuori dai confini dedicati. A The Others ognuno porterà il suo wild per condividerlo con i galleristi, gli artisti, i musicisti, i creativi, i curatori, i professionisti e con tutti coloro che verranno a vedere e ad ascoltare le tanti voci orchestrate nel contesto della manifestazione.

Ancora una volta diversi da tutti, con il progetto di essere, per quattro giorni, una piattaforma culturale vitale, varia e multidisciplinare. Attirando l’attenzione di 16mila visitatori, solo nell’edizione 2013, The Others si accredita come una delle manifestazioni di maggior successo del novembre dell’arte contemporanea di Torino, e una tra le fiere off più interessanti d’Europa.

Tante le novità di questa nuova edizione, a cominciare dalle 80 presenze – realtà profit e no profit, gallerie, associazioni, collettivi ed editori – selezionate dal direttore artistico Olga Gambari in stretta collaborazione con il comitato scientifico composto da Roberta Pagani e Stefano Riba. Ogni spazio espositivo presenterà un progetto di mostra che riflette sul tema comune The Wild Side secondo la scelta di valorizzare gli artisti, le opere e i rispettivi campi d’indagine e generando un percorso di visita dinamico e vitale che scardina il classico concetto di stand fieristico. La decisione controcorrente di attuare una notevole riduzione del fee di partecipazione, già dalla scorsa edizione, ha permesso di ampliare il numero di espositori e il parterre di eventi collaterali e, soprattutto, ha accolto realtà altrimenti fuori dal sistema. Accanto all’area espositiva, sono cresciute tre nuove sezioni con progetti presentati dagli espositori e integrati da proposte del comitato scientifico. Otherstage (performance), Othersound (musica) e Otherscreen (video), trovano spazio in una location ad hoc all’interno delle Nuove; queste piattaforme di sperimentazione riguardano i territori limitrofi e più prossimi all’arte visiva – performance, ricerca musicale e video art – e a loro viene riservato un programma e un’area dedicata nel quale esprimersi in autonomia.

Si contano anche quest’anno molti espositori stranieri: da Chur, Lugano, Londra, Amsterdam, Marsiglia, Nizza, Barcellona e Valencia. Tra gli italiani si conferma la presenza di numerose realtà torinesi oltre a nuove presenze da Biella, Verbania, Milano, Monza, Brescia, Verona, Trento, Modena, Bologna, Prato, Roma e Pescara.

Si conferma la ricca selezione di premi, in collaborazione con realtà culturali e imprenditoriali che si occupano di giovane creatività. Sarà premiata la fotografia, il mondo delle accademie, il miglior progetto curatoriale, e due residenze d’artista.

Inoltre, sono state messe a punto attività di accoglienza per il pubblico, accanto ai classici bar e punto ristoro, tra le quali un laboratorio artistico per bambini sviluppato dall’artista Saverio Todaro e una conversazione tra arte antica e contemporanea condotto da Marzia Capannolo (iniziative gratuite, su prenotazione, che si terranno in occasione della nuova apertura domenicale, anticipata alle ore 12). Saranno poi coinvolti professionisti del settore, curatori e collezionisti, che sono stati invitati e saranno accompagnati a visitare gli spazi e a conoscere i suoi partecipanti, i galleristi e gli artisti.

Cresce in questa nuova edizione il numero dei partner e di sponsor, segno di una vitalità in cui ha creduto anche la Fondazione CRT, che si aggiunge alla Compagnia di San Paolo nel sostenere il progetto. La Regione Piemonte, Assessorato alla Cultura e Turismo, ha rinnovato il patrocino e il contributo, così come la Città di Torino conferma il suo patrocinio al progetto. La Stampa, Tuborg, biAuto, Kappa, Gondrand, Vi.ma, Format, Hotel San Giors, Dimore d’Arte e Associazione Asilo Bianco, Vanni e WelcomeHome supportano la crescita di The Others insieme alla collaborazione di Associazione Bike Pride, IED, Poster Heroes , Tpa, Screen City Festival, Gang of Ducks, Visual Container, scatolabianca, La Fucina del Circo, O’, coloc, Davide Ferraris, Francesco Forlani, Mettre en pratique la Poésie, Spinoza.it, Spazio Casa Blanka, like a little disaster, C+C Maxigross, S/V/N, Superbudda che, a vario titolo, sostengono la riuscita di The Others.

Tutto questo, e molto altro, è The Others: una manifestazione aperta e contaminata nei generi e nelle proposte, che diventa luogo di transito e incrocio in cui l’arte contemporanea si presenta in forme, linguaggi, espressioni ed esperienze libere di raccontarsi e di esistere.

Torino: ceramiche Lenci a Palazzo Madama Una rassegna sulla celebre manifattura: opere di collezionisti e della Fondazione Fornaris

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Dal 1 novembre 2014 al 25 giugno 2015
TORINO – Le sale Ceramiche di Palazzo Madama a Torino ospitano una mostra tutta dedicata alla celebre manifattura Lenci. Dopo l’esposizione che Palazzo Madama già dedicò alla fabbrica, nel 2010, un nuovo allestimento a cura di Daniele Sanguineti dell’Università di Genova sarà visitabile dal primo novembre 2014 al 25 giugno 2015.

L’esposizione, realizzata grazie al prestito di due collezionisti privati e della Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris, pone in evidenza i due momenti chiave del processo creativo della manifattura Lenci: quello iniziale, i gessi; e quello finale, le ceramiche. I gessi della Lenci, provenienti da una collezione privata, costituiscono un vero e proprio archivio di fabbrica, dove si conservano anche le idee rimaste in bozza e mai realizzate. La selezione presentata a Palazzo Madama propone il confronto diretto con le corrispondenti ceramiche, come per il Trionfo di Bacco di Giovanni Grande, oltre ad alcuni raffinati inediti, come la Principessa sul pisello attribuibile a Mario Sturani, di cui non sono note realizzazioni in terraglia.

L’esposizione è inoltre l’occasione per vedere nuovamente riunite, dopo la mostra L’avventura Lenci, le Stagioni di Sturani in ceramica e in gesso.

La fabbrica Lenci nasce a Torino nel 1919 per iniziativa di Enrico Scavini e della moglie Elena König. La sua produzione, inizialmente orientata ai giocattoli e in particolare alle bambole in panno, si apre alla ceramica nel 1928. Ispirandosi a grandi protagonisti della scena artistica come Felice Casorati, Fortunato Depero, Gio Ponti, Arturo Martini, e alle produzioni dei laboratori viennesi (Wiener Werkstätte), artisti come Gigi Chessa, Claudia Formica, Giovanni Grande, Giuseppe Porcheddu, Mario Sturani, Felice Tosalli, Sandro Vacchetti, creano originali e sorprendenti sculture colorate per l’arredo della casa.

PALAZZO MADAMA MUSEO CIVICO D’ARTE ANTICA
Piazza Castello 10122 Torino Italia
t +39 011 4433501 f +39 011 4429929